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LA VITA PASSA COME UN SOFFIO...






Mi rendo conto dopo tanto tempo che l'esigenza di cercare la vita, non è poca cosa.
Poi quando ti accorgi che la vita è come un soffio, come un soffio ogni giorno... le cose cambiano...
Questa è una storia delle tante... 
Potrei esser io... potrebbe essere quella di uno dei tanti.... lettori... di quelli che ci camminano vicino. 
Con le loro esigenze, le loro fantasie, le loro problematiche, i loro amori, le loro nuvole, i loro cieli e i loro soli....

Come donna, ho sempre cercato di dare il meglio di me, in ogni circostanza, al lavoro, con gli amici, in famiglia, e quando le cose non andavano bene, cercavo sempre in fondo alla mia grande borsa, un sorriso di emergenza, per quell'occasione, anche se poi le lacrime scendevano come fiumi in piena una volta uscita dalla stanza, oppure nello spogliatoio del lavoro... con la testa infilata dentro all'armadietto... per non farsi vedere....da chi mi stava vicino....

Ogni giorno passa, ci si ritrova grandi... il mio punto di confine è 43 anni.... e dovete credermi se vi è possibile che fino a 40 anni ho sempre cercato di fare le cose in regola... ...
Casa... lavoro .... sacrifici... tutto finalizzato per il benessere della famiglia... 

Figli? Nella mia favola, ne avrei voluti almeno 1 o anche due... 
Avrei desiderato dei maschietti... uno di sicuro l'avrei chiamato Fabrizio, come il mio persecutore... della mia infanzia, ovvero mio cugino... figlio del fratello di mia madre. 
Assurdo con lui ci litigavo... un minuto si e l'altro pure, eppure il suo nome mi piaceva... 
Lui era più piccolo di me..., ma eravamo già come cani e gatti.
Correvamo come due matti attorno al grande tavolo della cucina, lui non riuscendo a raggiungermi si metteva a piangere.... Ricordo mia nonna, stanca di quel frastuono che mi chiedeva di fermarmi per lasciarmi picchiare un pochino... ma solo un pochino... io allora sbuffando mi fermavo... ma appena potevo gliele rendevo...così il gioco riprendeva... 
Ora non lo farei più... Fabrizio è diventato un uomo, ha la stessa stazza di suo padre... un armadio a quatto ante... dovrei adottare un attacco e fuga... 
Poi siamo diventati grandi e ci siamo persi di vista... 
Oppure l'avrei chiamato Riccardo, come il grande Re Riccardo Cuor di Leone...

Invece mio figlio non è nato... non è nato perchè non c'era abbastanza amore per lui... anche se io non ho mai smesso di cercarlo per lui.... 
Tante volte ho tirato fuori dalla mia grande borsa un sorriso per andare avanti e crederci... rinunciando a tantissime cose... illudendomi di un affetto sincero di quell'uomo accanto a me... ma non era così....
Alla sera cercavo un angolo... per poter svuotare quel vaso pieno d'angoscia... per poter rimettermi il sorriso il giorno dopo....e ricominciare....

Però i giorni sono passati come un soffio... ho costruito comunque qualcosa... o per lo meno o cercato di costruire... e l'impegno va sempre premiato... 

Poi sono arrivati loro i miei cani... non pensavo... se non avessi avuto... loro... 
Una responsabilità... che mi ha tenuto con i piedi per terra... 
Per loro sono diventata per chi mi conosce "quella dei lupi".... 

Anche se ... qualche volta avrei voluto sentirmi vicino qualcuno... condividere un emozione, condividere un giorno... e non una continua battaglia... 

A volte mi sono sentita come in piedi su una barca in mezzo ad un lago, senza corrente, senza remi... li in piedi, vestita di bianco... e le rive sempre più lontane...

...  e come dice la canzone di Alessandra Amoroso, senti veramente che la vita passa  come un soffio, come un soffio ogni giorno...

Ogni giorno mi sono sentita diventare sempre più dura...fredda come di pietra.... e la riva sempre più lontana.... 

Mi vengono in mente le parole di Regrete:" a volte si cambia in peggio, perchè evidentemente non si è stati apprezzati quando si dava il meglio...."

E un giorno succede qualcosa... arrivi tu... ma io sono una "stronza".... 
Non so nemmeno io come arrivi a me... ma sei davanti a me... 
Mi hai fatto calar la maschera... e poi anche tu mi hai lasciato... lì in piedi...ancora con la mia maschera in mano.. e calde lacrime... lungo le guance... 

Cosa ho provato??? forse tanta rabbia... tanta vergogna... ma ero curiosa... ero curiosa di quel tepore che sentivo dentro di me... ero curiosa di quel segreto custodito dentro a quel cassetto... volevo scoprire quel segreto... che tanto ho cercato...

Vorrei ascoltare le favole, che una nonna racconta al suo nipotino... per potermi addormentare... perchè sono stanca... e vorrei tornare a sognare.... 

Colori... bianchi e rossi.... e continuo a vedermi in piedi, in bilico su quella piccola barca... attorno a me le rive... sempre più lontane...

Non volevo grandi cose... dalla vita..
Non volevo case di lusso ....
Non volevo... vestiti firmati ....
Volevo solo girarmi e incrociare i tuoi occhi....

Non importa...:
io sono bianca e rossa
io sono quella dei lupi
io sono i miei sogni
io sono le mie emozioni
io sono le mie lacrime
io sono i miei sorrisi...

Io sono IO.... ho cercato tante volte di essere quella che non sono per piacere agli altri ... dimenticandomi di piacere per prima a me stessa..... 

Mi sento ancora in bilico su questa barca... spero che la nebbia della notte mi faccia sparire....lasciando il mio ricordo... bello o brutto... tanto la gente ha sempre qualcosa da raccontare... nel frattempo... vorrei riposarmi, perchè sono un pò stanca....


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SEMPRE DA RICORDARE

Il giorno più bello? Oggi.
L'ostacolo più grande? La paura.
La cosa più facile? Sbagliarsi.
L'errore più grande? Rinunciare.
La radice di tutti i mali? L'egoismo.
La distrazione migliore? Il lavoro.
La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento.
I migliori professionisti? I bambini.
La felicità più grande? Essere utile agli altri.
Il mistero più grande? La morte.
Il difetto peggiore? Il malumore.
La persona più pericolosa? Quella che mente.
Il sentimento più brutto? Il rancore.
Il regalo più bello? Il perdono.
L'accoglienza migliore? Il sorriso.
La medicina migliore? L'ottimismo.
La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto.
La forza più grande? La fede.
La cosa più bella al mondo? L'amore.

Madre Teresa